Carità Politica
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ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE CARITA' POLITICA

 

 

 

RELIGIONI E DIPLOMAZIA



 

Intervengono:

Mons. CYRIL VASIL' S.J.

Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali


S.E. Sig.ra IRENA VAISVLAITE

Ambasciatore di Lituania presso la Santa Sede


S.E. Sig. PAVEL VOSALIK

Ambasciatore della Repubblica Ceca presso la Santa Sede


S.E. Sig. EDUARD HABSBURG - LOTHRINGEN

Ambasciatore di Ungheria presso la Santa Sede

 

 


Coordina:

Prof. ALFREDO LUCIANI

Presidente Associazione Internazionale Carità Politica




mercoledì 17 febbraio 2016 ore 17

presso la sede di Carità Politica

Viale delle Milizie 140 - Roma

 

 


 

ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE CARITA' POLITICA

 

 


RELIGIONI E DIPLOMAZIA

 

 

 

Introduce e modera:

Prof. ALFREDO LUCIANI

Presidente Associazione Carità Politica




Intervengono:

Mons. PAUL RICHARD GALLAGHER

Segretario per i Rapporti con gli Stati


S.E. Sig. DENIS FONTES DE SOUZA PINTO

Ambasciatore del Brasile presso la Santa Sede


S.E. Sig. BOGDAN TATARU CAZABAN

Ambasciatore della Romani presso la Santa Sede



Giovedì 21 gennaio 2016 ore 17

presso la sede dell'Associazione Carità Politica

Viale delle Milizie, 140 Roma

 







ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE CARITA' POLITICA




50° Anniversario NOSTRA AETATE
Dichiarazione su "Le relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane"


Mattino 10-13


Introduce e coordina:

Prof. Alfredo LUCIANI

Presidente Associazione Internazionale Carità Politica


Rev. Padre Gabriele BENTOGLIO

Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti


S.E. Eduardo Fèlix VALDE'S

Ambasciatore di Argentina presso la Santa Sede


S.E. Mònica Jiménez DE LA JARA

Ambasciatore del Cile presso la Santa Sede


S.E. Budiarman  BAHAR

Ambasciatore di Indonesia presso la Santa Sede


S.E. Habbeb Mohammed HADI ALI AL-SADR

Ambasciatore dell'Iraq presso la Santa Sede


Dott. Antongiulio LOMBARDI

Direttore Affari regolamentari ed Istituzionali di H3G s.p.A.


Senatore Benedetto DELLA VEDOVA

Sottosegretario di Stato Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale


Mons. Adoukonou BARTHE'LEMI

Segretario del Pontifico Consiglio della Cultura




Pomeriggio 14,30-17,00


S.E. Zion EVRONY

Ambasciatore di Israele presso la Santa Sede


S.E. Tataru Cazaban BOGDAN

Ambasciatore della Romania presso la Santa Sede


S.E. Marco Vinicio VARGAS PEREIRA

Ambasciatore di Costa Rica presso la Santa Sede


S.E. Alfonso Roberto MATTA FAHSEN

Ambasciatore del Guatemala presso la Santa Sede


S.E. Avila Carlos MOLINA

Ambasciatore di Honduras presso la Santa Sede


S.E. Carl Henri GUITEAU

Ambasciatore di Haiti presso la Santa Sede


Dott. Giovanni SCANAGATTA

Segretario UCID


Prof. Roberto CAUDA

Docente Università Cattolica del Sacro Cuore


Avv. Angelo SCHIANO

Fondatore della CAIE e OCMIE


Card. Francesco COCCOPALMERIO

Presidente Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi




mercoledì 28 ottobre 2015

ore 10-13 / 14,30-17

Palazzo San Calisto

Sala Conferenze Caritas Internationalis


Piazza S. Calisto, 16

Roma

 




 

 

venerdì 30 ottobre 2015

L'Associazione Carità Politica scrive a Francesco:

la Nostra Aetate un dono per l'intera umanità

 

 

 

A 50 anni dalla Nostra Aetate un gruppo di Ambasciatori accreditati presso la Santa Sede scrive a Papa Francesco per "esprimere gratitudine alla Chiesa per il dono di questa dichiarazione fondamentale ad una mutua comprensione nella famiglia umana". I diplomatici hanno partecipato nei giorni scorsi ad un seminario organizzato dall'Associazione Internazionale Carità Politica svoltosi a Roma, presso la Caritas Internationalis, presente anche l'Assistente Ecclesiastico, Mons. Giuseppe Molinari, Arcivescovo Emerito dell'Aquila.


Nel sottolineare la propria presenza da "Paesi di diversa fede religiosa", la lettera inviata al Papa prosegue: "Tutti siamo stati spinti alla partecipazione dalla volontà di migliorare la comprensione tra i credenti di religioni diverse ma anche di incrementare il dialogo ecumenico e quello interreligioso, per fomentare una nuova coscienza di pace nei governi e nelle istituzioni internazionali, per innalzare l'etica a principio che regge i rapporti internazionali".

 

 

 

Avvenire

 

 

 


 

 

 

50° NOSTRA AETATE: lettera a Papa Francesco da Ambasciatori accreditati Santa Sede

29 ottobre 2015 @ 17:56

 


"Tutti siamo stati spinti alla partecipazione dalla volontà di migliorare la comprensione tra i credenti di religioni diverse ma anche a incrementare il dialogo ecumenico e quello interreligioso, per fomentare una nuova coscienza di pace nei governi e nelle istituzioni internazionali, per innalzare l'etica a principio che regge i rapporti internazionali". E' un passaggio della lettera che gli Ambasciatori accreditati presso la Santa Sede hanno inviato a Papa Francesco, a conclusione del seminario organizzato dall'Associazione Internazionale Carità Politica, il 28 ottobre, per celebrare il 50° anniversario della pubblicazione dell'esortazione "Nostra Aetate". "Accomunati nella così bella missione di essere gli uomini del dialogo, abbiamo formato con l'Associazione Carità Politica un vero 'cenacolo' di preziose riflessioni e testimonianze sul ruolo positivo della religione per l'ordine e la pace internazionale" scrivono nella lettera.


"L'esistenza di questo 'cenacolo' ci impegna a collaborare a dare una risposta alla domanda di unità nella diversità, che emerge da tante parti; a prevenire lo scontro e promuovere, invece, l'incontro, il dialogo, e la cooperazione tra culture, civiltà, etnie e religioni".



SIR

Servizio Informazione Religiosa

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


DIAMANTE O CARBONE

 


 

· Il segretario di Stato all’Associazione di Carità Politica ·



 

Donne e uomini che annunciano la Parola con la testimonianza della propria vita, capaci per questo di una continua conversione, instancabili nel cercare nuove strade. È l’identikit dell’evangelizzatore così come disegnato da Papa Francesco nell’Evangelii gaudium. E il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, lo ha riproposto mercoledì pomeriggio, 30 aprile, a Roma, offrendo una rilettura dell’esortazione apostolica pubblicata nel novembre dello scorso anno e subito divenuta una pietra miliare del magistero.

Invitato a parlarne dall’Associazione internazionale di carità politica, il porporato sottolinea anzitutto come novità nel pontificato di Bergoglio «la freschezza dell’annuncio e la capacità di parlare al cuore delle persone», caratteristiche entrambe presenti nel documento dedicato alla gioia. Da tale premessa il cardinale Parolin fa scaturire una riflessione sul legame tra gioia e annuncio del Vangelo. Nota innanzitutto che l’esortazione apostolica si apre con la constatazione «di un triste vuoto di senso», con una diffusa «incapacità di gustare la vita, che evidenzia una drammatica crisi spirituale e di significato del vivere». Per di più in un mondo che «paradossalmente sembra offrire sicurezza e possibilità materiali del tutto inedite alle generazioni precedenti». In tali preoccupazioni, secondo il porporato, si può individuare «una profonda continuità con il magistero dei Papi precedenti». E lo stesso Bergoglio, ricorda ancora il cardinale, «aveva trattato più volte il tema della gioia, definendola ora «condizione abituale dell’uomo o della donna di fede», ora «fonte della consolazione spirituale, ben diversa dall’euforia o dall’emozione del momento perché legata alla voce dello Spirito, che parla dal profondo del cuore e muove all’azione». Da qui l’invito a ritornare «sulle strade della vita», rivolto a tutti i cristiani «mettendo in secondo piano le difficoltà» e anche quei «meccanismi di difesa e di rifiuto, legati alla colpa, all’indegnità o alla paura di prendere sul serio qualcosa che a volta appare troppo distante dall’esperienza personale». «I cristiani — nota ancora il segretario di Stato — sembrano succubi delle medesime ansie e preoccupazioni di chi è senza speranza», vivendo in una «prospettiva appiattita sulla mera dimensione terrena». Mentre al contrario dovrebbero essere portatori di quella «gioia contagiosa che mette in movimento chi la sperimenta».

Avvenire


 


 

“Seguire e annunciare il Vangelo non è solo giusto ma è soprattutto una cosa bella, capace di colmare la vita”. Ne è convinto il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, intervenuto questa sera a Roma a un incontro con gli ambasciatori accreditati presso la Santa Sede, promosso dall’associazione internazionale Carità politica e dedicato all’esortazione apostolica “Evangelii Gaudium”. “Tra le novità del pontificato di Papa Francesco - ha esordito il card. Parolin - c’è senz’altro la capacità di parlare ai cuori”, come dimostra anche “l’esortazione apostolica”. Nella sua analisi del documento, il cardinale ha osservato che esso “vuole sottolineare la profonda gioia legata all’annuncio del Vangelo”. Il Papa “ha parlato spesso della misericordia, meno della gioia”, tema di cui “i cristiani sembrano a volte avere paura”. L’esortazione apostolica, ha proseguito il segretario di Stato, “si apre rilevando l’incapacità sempre più diffusa di gustare la vita. Dietro questa preoccupazione si nota una profonda continuità con il magistero dei Papi precedenti”. La gioia del Vangelo “si manifesta anzitutto come ritorno sulle strade della vita”, senza disperare per le proprie cadute”, ma confidando nella “misericordia senza limiti” del Signore. “Di fronte a questa offerta gratuita e spiazzante - ha avvertito il card. Parolin - possono anche scattare meccanismi di difesa e di rifiuto”.

“La gioia scoperta - la convinzione del card. Parolin - ha una caratteristica contagiosa che mette in movimento chi la sperimenta dentro di sé avvertendo l’urgenza di trasmetterla agli altri”. In questo orizzonte, un evangelizzatore, secondo il Papa “non dovrebbe avere una faccia da funerale”. L’annuncio del Vangelo, ha proseguito il cardinale, “diventa credibile, come ricordava Nietzsche, quando viene testimoniato con la vita”. Di qui il bisogno di “una continua conversione, altra necessaria caratteristica dell’evangelizzatore”. Per il porporato “è degno di nota come il Papa stesso sappia mettersi in discussione in questo senso”. Di qui il suo desiderio e proposito di “conversione del papato”. In materia di evangelizzazione, ha osservato ancora Parolin, “il documento entra anche nel merito di alcune sfide-opportunità irrinunciabili: la corretta gerarchia delle verità di fede, il ruolo centrale della misericordia, le virtù che dovrebbero essere presenti nella predicazione”. E “la preoccupazione per l’efficacia della comunicazione” non deve “portare alla tentazione di annacquare il contenuto del Vangelo per ottenere facili consensi”. Un pensiero anche all’omelia, che oggi, ha detto Parolin, “sembra essere diventata noiosa per definizione”, e un richiamo alla bellezza come “una delle vie privilegiate per l’annuncio del Vangelo: seguirlo e annunciarlo non è solo giusto ma è soprattutto una cosa bella, capace di colmare la vita”.

Expo 2015 sarà “la prima esposizione universale dedicata alle organizzazioni della società civile, diventate negli ultimi decenni veri attori della scena politica”. A sottolinearlo è Francesco Maria Greco, ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, prendendo la parola questa sera a Roma all’incontro promosso dall’associazione internazionale Carità politica. Greco ha richiamato al riguardo l’accordo stipulato con Expo 2015 da Caritas italiana e Caritas internationalis. Con riferimento anche alla presenza di un padiglione della Santa Sede e all’accordo sottoscritto dal cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, Greco ha osservato che questo “conferma la convergenza di direttive e di azione tra Chiesa, governo italiano e governi mondiali”. Expo 2015, ha concluso, deve essere soprattutto “un terreno di dialogo sulle grandi sfide del presente e del futuro come lo sfruttamento indiscriminato dell’acqua, uno degli elementi di rischi anche nelle relazioni internazionali, le sperequazioni tra sottoalimentazione e sovralimetazione, lo spreco e il buon uso delle risorse”. Al riguardo è stato annunciato un progetto di cooperazione promosso da Carità politica. Nella prima parte dell’incontro, dopo l’intervento del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin sulla “Evangelii Gaudium”, Habeeb Mohammed Hadi Al-Sadr, ambasciatore dell’Iraq presso la Santa Sede, si è soffermato sulla centralità della misericordia nel Corano.

In occasione dell’Expo 2015, l’associazione internazionale Carità politica ha elaborato, in collaborazione con gli ambasciatori presso la Santa Sede, il progetto “Cooperazione internazionale in agricoltura: esigenze di sviluppo e risposte operative”. Al progetto, presentato questa sera a Roma, hanno aderito tutti gli ambasciatori dell’America latina. Il progetto, è stato spiegato, intende contribuire “all’eliminazione del flagello della fame” e a “garantire la sicurezza alimentare”. Esso è stato “pensato al servizio dei popoli indigeni e dei contadini dell’America Latina per forme di associazione, cooperative e piccole imprese familiari che siano messe in grado di produrre un reddito sufficiente a un dignitoso tenore di vita”. Il progetto verrà realizzato con gli ambasciatori che vi hanno aderito, le Università locali, i ministeri di Agricoltura e Ambiente. Una parte del progetto è dedicata a bambini affetti da malattie incurabili: a parlarne è stata Elvira Lefebvre D’Ovidio, presidente della Fondazione “Maruzza Lefebvre D’Ovidio”. Questa sera è stato inoltre presentato il Consiglio di coordinamento degli ambasciatori presso la Santa Sede, appena costituito come “organo di collegamento e collaborazione” tra i diplomatici.

SIR- Servizio Informazione Religiosa

 

 

 

 

 


 

 


LA SPIRITUALITA' DEL LAVORO
ROMA, 12 - 17 Marzo 2012

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Associazione Internazionale Carità Politica

L’Associazione Internazionale Carità Politica è un movimento di laici fondato da Alfredo Luciani.
Nel 1996 l’Associazione è riconosciuta dalla Santa Sede e diviene, pertanto, di diritto pontificio. In Italia è stata eretta in ente morale con decreto ministeriale 27 luglio 2000.

L’Associazione Internazionale Carità Politica è un movimento di laici fondato da Alfredo Luciani nel 1993.
Nel 1996 l’Associazione è riconosciuta dalla Santa Sede e diviene, pertanto, di diritto pontificio. In Italia è stata eretta in ente morale con decreto ministeriale 27 luglio 2000.

L’Associazione ospita i protagonisti della vita internazionale per suscitare il consenso, la buona volontà e la collaborazione in ciò che concerne le grandi cause dell’uomo.
Un’attenzione particolare è rivolta al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede per il quale cura costantemente incontri e seminari di studio, e la pubblicazione dei rispettivi atti.

Fondatore e Presidente:
Prof. Alfredo Luciani

Segreteria:
Beatrice Rovatti

Assistenti spirituali
Mons. Giuseppe Molinari - Arcivescovo de L'Aquila
Padre Enrique Colom - Pont. Univ. Santa Croce
Padre Joseph Joblin  - Scrittore di Civiltà Cattolica

SCOPI

  1. a) estendere il raggio d’azione della giustizia e dell’amore all’interno di ciascuna nazione e nei rapporti delle nazioni tra loro;
  2. b) promuovere la coscienza della fraternità e universalità della famiglia umana;
  3. c) realizzare tra le diverse religioni il dialogo delle opere, tra cui si devono evidenziare l’educazione alla pace e al rispetto per l’ambiente; la solidarietà verso il mondo della sofferenza, la promozione della giustizia sociale e dello sviluppo integrale dei popoli;
  4. d) sviluppare gli studi per l’approfondimento e l’applicazione del pensiero sociale cristiano.
  5. e) suscitare una presenza dinamica e responsabile nella vita sociale e politica della propria comunità.

ATTIVITÀ DELL'ASSOCIAZIONE

L'attività dell'Associazione Internazionale Missionari della Carità
Politica si svolge attraverso:

  1. a) il Master internazionale di specializzazione in "Pensiero sociale delle religioni mondiali";
  2. b) ricerche e raccolta di documentazione in collaborazione con altre istituzioni;
  3. c) convegni, seminari, dibattiti, conferenze e mostre a livello nazionale e internazionale;
  4. d) incontri, convegni, seminari di studio e altre modalità di collaborazione con il personale diplomatico accreditato presso la Santa Sede;
  5. e) cooperazione internazionale in iniziative di consulenza, di formazione e di scambi di esperienze;
  6. f) corsi di istruzione e formazione professionale finalizzati a preparare figure professionali in linea con il mercato del lavoro, curando anche la formazione dei docenti, istruttori e animatori;
  7. g) contatti con altri enti, istituzioni e associazioni aventi finalità analoghe, con lo scopo di dar vita a iniziative culturali coordinate;
  8. h) pubblicazione e divulgazione a livello nazionale e internazionale dei risultati delle attività svolte;
  9. i) l'Associazione non ha scopo di lucro.
    (Dall'Art. 3 dello Statuto)

ISTITUTO SUPERIORE CARITÀ POLITICA

L’Istituto ha carattere internazionale ed ha come scopo di:

  • perfezionare ecclesiastici e laici nella Dottrina Sociale della Chiesa, nonché nella sua applicazione;
  • assicurare un’adeguata formazione morale e culturale a quanti vogliono dedicarsi alle attività sociali e politiche;
  • promuovere, a livello post-universitario, lo studio delle scienze sociali, economiche, politiche e giuridiche, in rapporto alle fedi religiose.

STAMPA

L'Associazione pubblica la rivista "Carità Politica già e non ancora" e la "Biblioteca di Carità Politica".

MEMBRI

Sono membri effettivi dell'Associazione fedeli laici, celibi o coniugati che dimostrino la vocazione  a servire gli altri, a impegnarsi per la comunità civile nelle sue diverse articolazioni e istituzioni sia nei posti di gestione del potere sia nelle strutture di base.
Sono soci simpatizzanti dell’Associazione quanti contribuiscono al suo sviluppo con la loro collaborazione personale e con oblazioni.
Sono sostenitori quanti, persone fisiche o giuridiche, contribuiscono allo sviluppo sia dell’Associazione che delle sue attività con donazioni congruenti con le finalità statutarie.

COME AIUTARE L’ASSOCIAZIONE CARITÀ POLITICA

5x1000=96399530581

L'operazione giusta per aiutare i Paesi con scarse risorse economiche.

L'Associazione Internazionale Missionari della Carità Politica di Diritto Pontificio, eretta in Ente Morale con D.M. del 27 luglio 2000 appartiene alle istituzioni cui è possibile destinare il "5 per mille" della propria IRPEF. I proventi raccolti verranno impegnati per sostenere con borse di studio la formazione di quadri tecnici e direttivi a servizio dei Paesi in via di sviluppo. Per contribuire a questa formazione dei giovani di Paesi con scarse risorse economiche, occorre firmare e riportare il codice fiscale della nostra associazione 96399530581, nel riquadro "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale".

Con Donazioni ed Offerte.