Domus Carità Politica Stampa

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A servizio dell’unità e solidarietà fra i popoli

È in questo quadro di riferimento che ha preso forma l’idea di costituire la Domus Carità Politica per quanti aspirano ad uno sviluppo che serva realmente all’umanità, promuovendo i valori etici e spirituali insieme al progresso economico e scientifico.
Essa è nata dall’esigenza di avviare una riflessione sistematica sulle grandi questioni con il consiglio e le esperienze di tutti i continenti della terra. Luogo che rende possibile lo scambio di informazioni di idee costruttive di valori perenni.
L’Associazione Carità Politica mira direttamente a informare con ogni sforzo le strutture stesse della convivenza umana a un più pieno senso di giustizia e di carità. Affinché questo lavoro porti maggiori frutti, inizialmente intende rivolgersi ai responsabili delle strutture e alle persone capaci di influire su di esse.
La Domus Carità Politica indica, con il suo stesso nome, che la sua origine e il suo scopo si fondano sull’amore sociale.
È la realizzazione di un progetto concreto di buona volontà reciproca e costituisce uno spazio alla gratuità e alla speranza. Una risposta significativa all’esigenza di incontrarsi e procedere insieme verso la comunione e la solidarietà nel contesto della globalizzazione.
Come riferimento simbolico e reale questa casa non poteva che sorgere a Roma: faro di civiltà e di fede, città dall’impareggiabile carica d’universalità e patria della civiltà latina e cristiana.

Luogo di incontro interpersonale

In questo periodo di piena comunicazione multimediale il mondo è attraversato da un bisogno di rapportarsi più profondamente, esistenzialmente all’uomo concreto.
L’avvento della tecnologia multimediale crea una solitudine elettronica. Riduce la capacità di capire, d’articolare idee chiare e distinte. Abbiamo una scelta infinita e illimitata, rischiamo di soffocare in una quantità straripante di parole e di immagini. Immersi nella realtà virtuale, corriamo il rischio di nuove schiavitù. Nell’incessante flusso mass-media ci troviamo dissolti. Vediamo volti, leggiamo notizie, non conosciamo i fremiti del cuore. La rottura della relazione tra essere e parole ci porta sempre più ad ignorare la realtà dell’individuo.
Di qui nasce l’esigenza di un luogo di incontro. Sprovvisti di elementi stabilizzanti ci sentiamo spinti a collegarci. Il compito della Domus è di portare a restituirci un rapporto con l’altro, faccia a faccia.

Cenacolo di amicizie

In un mondo che soffre di eccesso di informazione ed è impoverito da un sostanziale materialismo pratico, appare viva e attuale la Domus Carità Politica che parla al cuore prima che alla ragione degli uomini.
Luogo d’accoglienza di tutti, spazio in cui ognuno mantiene e conserva la propria libertà e la propria identità. Qui ognuno entra in un’amicizia salda e costante con gli altri.
Di fronte ad una situazione di "spaesamento" l’uomo postmoderno trova nella Domus un cenacolo di amicizie, un cenacolo di pensiero per nuove risposte ai dilemmi della modernità.
Nelle trasformazioni dell’economia e della società portate dalla globalizzazione, gli uomini si salvano l’un l’altro, o non si salvano affatto.

Casa del dialogo

Un mondo che ci mette di fronte a nuove sfide richiede luogo e opportunità di confronto adatti alle esigenze della nostra epoca. Di qui la casa del dialogo a livelli di esperti, sia per confrontare, approfondire e arricchire i rispettivi patrimoni, sia per avviare coerenti prese di posizione e di iniziative sui problemi più dibattuti del nostro tempo.
I cambiamenti socio-culturali con le loro inevitabili tensioni, l’interdipendenza accresciuta in tutti i settori del convivere e della promozione umana, le esigenze della pace richiedono rapporti e metodi dialogici.
È il dialogo che aiuta a superare malintesi, avversioni latenti e contrasti emozionali.
La volontà di intendersi è la prima radice del dialogo che presuppone amore per la verità, comprensione reciproca, bontà, umiltà e carità.
I criteri di fondo che presiedono il dialogo sono quelli della globalità, delle priorità delle scelte, della prospettiva storica.

Famiglia di nazioni

In un mondo in cammino sulla strada della globalizzazione nessuno può essere indifferente al problemi di chi gli è vicino.
È compito urgente delle organizzazioni internazionali contribuire a promuovere il senso di responsabilità per il bene comune.
Un ostacolo è rappresentato dalla mancanza di strutture internazionali che siano in grado di incarnare unitariamente questi valori. Ai soggetti della comunità internazionale manca un luogo a cui permanentemente riferirsi. Un laboratorio politico sganciato da preoccupazioni pratiche e libero da condizionamenti elettoralistici, in vista di un serio e disinteressato servizio alla costruzione di un ordine mondiale di vera solidarietà.
La Domus carità politica corrisponde felicemente a questa esigenza e al tempo stesso si mostra come segno della comunione. Centro morale, in cui tutte le nazioni del mondo si sentono a casa loro, sviluppando la comune coscienza di essere come una famiglia di nazioni. Il concetto di famiglia evoca immediatamente qualcosa che va al di là dei semplici rapporti funzionari.
Luogo di annuncio e di proposta di valori, spazio dove impegnarsi per costruire condizioni più giuste e fraterne all’interno della società. Moltiplica il coraggio di dialogare e di collaborare con tutti gli uomini di buona volontà nel promuovere il disegno di costruzione globale della città di tutti.

Fabbrica di futuro

Per poco che si rifletta, appare evidente che la Domus Carità Politica è espressione di una fede e di un luogo, di qualcosa che ci identifichi e di un punto in cui trovarci e trovare gli altri.
Quanto ai contenuti, quella che viene proposta è una dinamica di ricerca, una tensione piena di prospettiva sia nella individuazione di norme di comportamenti, sia nel delineare scenari in cui disegnare il posto dell’uomo nel mondo.
È una fabbrica di futuro, dove si sta preparando una bisaccia da viaggio per il terzo Millennio.
L’uomo è in perenne cammino. In cammino tra gli altri e con gli altri. Non è che oggi si possa facilmente proporre questo itinerario nell’interezza delle sue tappe, ma è già molto iniziare la strada in comune e percorrere assieme alcune fasi del cammino speculativo e pratico.

TRE STATIO
FEDE-CREATIVITÀ POLITICA

Nella Domus Carità Politica il cammino si snoda lungo tre Statio: quella della Fede, della Creatività e della Politica. Tra di loro complementari. Ogni Statio viene considerata nella sua specificità, che si rivela contemporaneamente in stretta relazione con le altre. In tal modo gli apporti confluiscono nell’unitarietà dell’insieme. Si tratta di uno spazio spirituale, di uno spazio di pensieri umani e di cuore umano, di uno spazio di fede, di speranza e di carità.
Tutte e tre le Statio sono aperte a personalità di chiara fama mondiale nei vari ambiti della nostra società. Si opera in un clima di reciproca stima, in una riorganizzazione internazionalista attenta alla dimensione etica ed estetica, propensa alla modernità tecnologica.
Rappresenta un grande momento di confronto e di condivisione verso una ridefinizione dei rapporti tra fede, creatività e politica per aiutare le generazioni del nuovo Millennio a dar vita alla "civiltà dell'amore".

Statio fede

La dimensione della fede è un atteggiamento profondo dello spirito, coinvolge sentimento, intelligenza, volontà, immaginazione. Le scienze umane hanno evidenziato che tra cultura e religione c’è una osmosi, una influenza reciproca. La fede ha il compito di contribuire a trasformare la cultura e rendere il suo ruolo più convenientemente partecipativo nell’opera della nuova creazione. Scoprire dove queste due azioni creative si possono incontrare e armonizzare nella maniera più fruttuosa possibile costituisce un compito di prim’ordine della Statio Fede.
Altro scopo della Statio Fede è di incrementare i contatti e le amicizie tra le diverse religioni, allo scopo di approfondire una "convergenza antropologica".
La questione delle relazioni tra religioni diviene ogni giorno più importante. Vari fattori contribuiscono all’attuale interesse, primo fra tutti la crescente interdipendenza tra le diverse parti del mondo. Il futuro del mondo si gioca sul dialogo con le grandi religioni. Le sfide del nuovo Millennio ripropongono la necessità di una responsabilità etica comune, la quale solo nelle religioni può acquisire caratteri obbliganti di incondizionabilità e di universalità. Al di là di tutte le differenze, il patrimonio religioso costituisce una comune ricchezza e salvaguardia dell’uomo come individuo e come collettività.
Fondamentalmente è dunque l’elaborazione di un discorso religioso proiettato nel mondo, onde far meglio progredire la religione nel campo sociale.
L’incontro dialogico tra fedi diverse è svolto da esponenti nominati dalle singole religioni. Essi sono tutti uguali nella Domus Carità Politica e costituiscono la Commissione religiosi

Commissione religiosi
Compito della Commissione religiosi è di studiare il diverso modo di intendere il rapporto tra i valori religiosi e la storia, e come sul terreno concreto si esprime la testimonianza della religione nella società.
Vedere nelle diverse religioni, quali sono gli elementi comuni, in cui si possono cogliere degli aspetti convergenti, al di là delle diverse tendenze religiose.
Delineare i principi fondamentali comuni relativi al pensiero sociale per essere vicini a Dio e agli uomini.

Statio creatività

Questa Statio riservata alla creatività vive sul presupposto che il movimento conoscitivo non può esaurirsi nel solo itinerario della concettualità. Esiste un conoscere che non sta nei canoni della logica, ma che non per questo sta fuori della ragione.
I principali compiti della Statio Creatività sono:
     a) sottolineare la creatività della cultura, cioè una nuova mentalità di stretto rapporto con sé, con gli altri, con il mondo, con Dio;
     b) stimolare l’autonomia critica e la creatività di ogni singola soggettività;
     c) testimoniare come il linguaggio universale dell’arte costituisce un invito all’incontro e alla comprensione tra popoli e nazioni.
La Statio creatività si suddivide in sei sezioni: Arti visive - Architettura e Scultura - Musica - Letteratura - Scienze umane - Scienze naturali.

Commissione artisti

La Commissione artisti è l’organo di contatto, di collaborazione, di servizio degli studiosi o cultori di discipline attinenti alle arti e alla creatività in generale.
Ha l’ufficio di studiare i problemi d’interesse comune per ricercare la soluzione.
Sostiene la produzione moralmente sana ed artisticamente elevata.
Promuove l’incremento dei valori religiosi, culturali e artistici.

Statio Politica

La terza Statio, più composita, è quella della politica. Essa comprende le scienze umane, che vanno dalle indagini sociologiche all’economia, alla politica e al diritto.
In modo profondo e continuo si cerca di operare per una dimensione etica della politca incentrata sui fondamentali valori dell’uomo.
La politica è un mondo della creatività e dell’iniziativa. In essa si incontrano le libertà delle persone come dei gruppi in tutta la loro imprevedibilità. Non si realizza senza volontà di rispetto, né senza spirito creativo.
Fede e politica accompagnano, consapevolmente o inconsapevolmente ogni uomo che intenda affrontare la vita e che si interroghi sul senso della propria esistenza.
La politica vissuta senza chiusure stimola la fede. Anzi esiste la possibilità della spiritualità della vita politica, quindi è possibile vivere la politica in forma di atto spirituale.
La Statio Politica è suddivisa in tre Sezioni: Politica, Economica, Scienze giuridiche, con tre rispettive commissioni.

Commissione politica

Propugna la necessità di anteporre il bene comune agli interessi personali.
Il potere civico, non è dato ai governanti per loro stessi, ma solo "in prestito" perché ne facciano buon uso al servizio dei cittadini; presuppone un programma che si alimenta ad una concezione di vita sull’uomo e sulla società.

Commissione economica

Riflette sulle trasformazioni dell’economia e della società portate dalla globalizzazione.
Il settore lavoro e promozione professionale cura in maniera particolare la piccola e media impresa. Ha lo scopo di promuovere, mediante appropriata iniziative, la cooperazione, lo scambio di informazione tra le aziende, la trasmissione di documenti di comune interesse, i corsi di formazione professionale.
Detto settore è composto da Dirigenti delegati dalle aziende accreditate dall’Associazione Carità Politica.

Commissione Scienze giuridiche

La commissione, di carattere eminentemente giuridico, tratta non soltanto questioni che fanno riferimento al diritto, ma anche quelle di carattere etico-morale in ordine alla giustizia sociale.

Commissione di coordinamento

Una Commissione mista è costituita con i responsabili delle singole commissioni per lo studio dei problemi di mista competenza.
Diversi per la loro provenienza e le loro convinzioni, essi affrontano insieme i problemi del mondo.
Questa rete di collegamenti costituisce il referente permanente, la trama operativa del dialogo delle opere e della collaborazione per obiettivi di carattere culturale, sociale, economico e politico che tendano alla liberazione e alla promozione dell’uomo.
Processo di costruzione di una cittadinanza mondiale fondata su basi condivise: libertà, democrazia, diritti umani, solidarietà tra i popoli, rispetto di tutte le tradizioni e le culture federalismo e sussidiarietà.