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Cristinesimo e movimento socialista in Europa

Marsilio Editori
Venezia 1985
Pagine: 3.000 

  • PARTE PRIMA
    • Vol. I (1789-1848) LE RIVOLUZIONI INDUSTRIALI
      Il primo volume parte dai problemi aperti dalla rivoluzione industriale nel continente europeo tra la fine del Settecento e la metà dell'Ottocento; dalle vibrate proteste religiose e radicali dei sostenitori del cosiddetto socialismo utopistico contro lo sfruttamento delle classi lavoratrici; dal sorgere delle prime correnti di pensiero socialista percorso da un forte spirito religioso e teso ad aprire la strada al nuovo vangelo sociale, alla critica di Marx ed Engels alla religione e al cristianesimo.
    • Vol. II (1848-1890) L'INTERNAZIONALE DEI LAVORATORI
      Il secondo volume documenta la rivoluzione parigina del febbraio '48 e le sue ripercussioni sull'Europa; la nascita della Prima Internazionale dei lavoratori; l'esperimento socialista della Comune, la fine del potere temporale dei papi. L'ascesa dei movimenti socialisti collegandoli alle trasformazioni prodotte dal sistema industriale e analizzandoli nelle diversità dottrinali e d'indirizzo: socialismo scientifico, anarchismo, socialismo umanitario, socialismo di Stato, sindacalismo. Rapporto tra socialismo e creazione di una democrazia socialista, tra socialismo e indipendenza nazionale.
  • PARTE SECONDA
    • Vol. III (1890-1945) LA CRISI DELL'EUROPA
      Nel terzo volume viene illustrato come il movimento sociali sta si rafforza e si estende ovunque in Europa: dal "dibattito sul revisioniamo" iniziato in Germania appena morto Engels (1 895) alla reazione antirevisionista; dalla nascita, in Inghilterra, ad opera di esponenti della religione ufficiale, del movimento delle società fabiane, al Forward Movement in seri al metodismo. La situazione politica dell'Europa lacerata divisa in blocchi contrapposti alla vigilia della prima guerre mondiale porta alla crisi dei partiti socialisti sul piano del relazioni internazionali.
    • Vol. IV (1890-1945) GLI ANNI DEI TOTALITARISMI
      Il quarto volume si apre con il crollo della Seconda Internazionale e lo scoppio in Russia della rivoluzione, la formazione dell'Internazionale comunista e la situazione di alcune socialdemocrazia europee; infine la federazione internazionale dei socialisti religiosi.
    • Vol. V (1945-1985) VERSO LA CASA COMUNE EUROPEA
      Il quinto volume illustra la ricostruzione economica e le lotte sociali dopo la seconda guerra mondiale; la rinascita vigorosa del socialismo democratico dopo la ricostruzione a Francoforte nel 1951 del nuovo organismo di coordinamento internazionale.

Recensioni:

"… I cinque volumi di A. Luciani, Cristianesimo e il movimento socialista in Europa, riportando i documenti più significativi, con un buon corredo fotografico, delineano l'intera storia del socialismo, dalla rivoluzione francese ai nostri giorni, naturalmente tematizzando il rapporto tra il movimento socialista e il cristianesimo. Intendono così riproporre una tematica che non può essere ignorata né archiviata, consentendo di seguire su documenti di prima mano le figure, le prese di posizione, e le vicende salienti che segnano la vita del movimento socialista. La cura di inquadrare storicamente i padri e i militanti del socialismo, prima di evidenziare la loro posizione nei confronti del cristianesimo, conferisce a questi volumi il valore di una breve ed efficace presentazione della storia del socialismo in una nuova ottica. Il lavoro vuole essere anzitutto un contributo affermativo che mette a disposizione di tutti i testi più incisivi in questo lungo dibattito e non intende servire tesi precostituite. L'Autore si mantiene imparziale, ma porta i documenti di una militanza spesso accesa e affronta un argomento ancora cosi vivo e scottante da far sorgere continuamente interrogativi che coinvolgono il lettore in prima persona..."
(G. Brena, La Civiltà Cattolica, 21.6.1986)

 

"... Ancora oggi (ma soprattutto a cavallo fra '800 e '900) c'è qualcuno pronto a ripetere che il "primo socialista è stato Gesù Cristo", quasi a sottolineare - o, addirittura, ad auspicare - l'opportunità di una convergenza, o confluenza, proprio sul piano della concretezza politico-economica, fra gli ideali del cristianesimo e le istanze del socialismo: al di là, naturalmente, di tutti i contrasti, di tutti gli aspetti irriducibilmente antitetici, che, almeno da oltre un secolo, contrassegnano i difficili, tormentati rapporti fra i movimenti socialisti (dentro e fuori i confini d'Europa) e la Chiesa, o meglio, i gruppi (eterogenei e, magari, eterodossi) dei cosiddetti cristiani sociali.
Un'originale, efficace, stimolante "bussola" per orientarsi in un "mare magnum" tutt'altro che tranquillo la offre adesso Alfredo Luciani con un'opera impegnativa e ambiziosa anche come mole...".
(A. Colombo, Corriere della Sera, 31.12.1986).


"... l'opera del Luciani testimonia, grazie ad una lettura sinottica di grande respiro e di estremo rigore scientifico, come alla fine dell'Ottocento e al primi del Novecento le vicende del socialismo europeo abbiano avuto un ruolo di sollecitazione positiva nella riscoperta, all'interno del movimento cristiano di una più ampia e fattiva sensibilità sociale e di un'apertura alle pulsioni democratiche delle masse operaie...".
(G. Zizola, Il Giorno, 27.7.1987).


"... La distinzione tra socialismo e cristianesimo è netta e precisa: il socialismo è essenzialmente una filosofia socio-politica (e, qualche volta, anche molto di più: una cosmovisione), che intende offrire una interpretazione razionale della realtà sociale e delineare una prassi politica coerente con tale interpretazione. Da parte sua, il cristianesimo si presenta come una religione, il cui obiettivo principale è di condurre non questo o quell'individuo, questo o quel gruppo sociale, questa o quella nazione o continente, bensì tutta l'umanità al massimo livello di umanizzazione mediante un processo di liberazione completa (che comprende pertanto sia l'ordine spirituale che quello materiale, sia l'ordine interiore che quello esteriore, sia l'ordine personale che sociale, sia l'ordine dell'essere sia quello dell'avere), seguendo la dottrina e l'esempio di Gesù Cristo.
Sulla base di questa chiara distinzione, tra socialismo e cristianesimo si possono instaurare svariati tipi di rapporti: di conflitto, di dialogo, di compromesso, di collaborazione, di armonia ecc. La storia che l'amico Luciani ha tracciato nel suo lavoro monumentale, Cristianesimo e movimento socialista in Europa, lo attesta egregiamente, con grande dovizia di documentazione...".
(B. Mondin, Avanti! 25.10.1986).


"... Considero di grande importanza per il PSI la discussione ampia e serena avviata dall'Avanti! a seguito della pubblicazione dell'opera di Luciani "Cristianesimo e movimento socialista in Europa". Con quest'opera, sviluppata con onestà intellettuale e competenza da Luciani, abbiamo per la prima volta un quadro completo dei rapporti tra socialismo e cristianesimo, in Europa, dalla Rivoluzione francese ai giorni nostri...".
(G. Bontadini, Avanti! 20.11.1986).

cialismo.

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